Nuotiamo tra i libri: letture per i più grandi

Nuotiamo tra i libri: letture per i più grandi

In questo momento in cui siamo dei “pesci fuor d’acqua”, vogliamo proporti alcuni libri e racconti in cui la piscina e il nuoto fanno da sfondo a bellissime storie che permettono di evadere un po’ con la fantasia. 

Alcuni di questi libri potrai trovarli in edizione e-book, altri potrai acquistarli o prenderli in prestito quando torneremo alla nostra quotidianità. Altri ancora invece potrai trovarli nelle nostre piscine all’interno del Patto per la Lettura a cui noi di SOGESE aderiamo. 

Ecco alcuni racconti e storie adatti ai più grandi

Nuotare sott’acqua e trattenere il fiato. Consigli a scrittori, lettori, editori

Francis Scott Fitzgerald

Questo volume raccoglie le riflessioni e i giudizi espressi dal grande scrittore americano, lungo tutta la sua vita, sul tema dello scrivere: cos’è lo scrittore e che cosa fa, cosa vuol dire scrivere, come si gestiscono i personaggi di un romanzo, qual è il rapporto tra lo scrittore e il mondo dell’editoria e della critica.

L’autore simbolo dei Roaring Twenties fornisce suggerimenti assai vari, assecondando la sua naturale tendenza a insegnare, a comunicare la propria esperienza. In tempi in cui tutto sembra procedere verso lo smascheramento dell’apparenza, Fitzgerald va nella direzione opposta, lontano dalle certezze che ostacolano il cammino verso l’illusione della bellezza. “Scrivere bene – dice – è sempre nuotare sott’acqua e trattenere il fiato”.


Lezione di nuoto. Colette e Bertand – estate 1920

Valentina Fortichiari

Estate 1920, Saint-Coulomb, Bretagna. La scrittrice Colette trascorre le vacanze in una casa sul mare, vicino a Saint-Malo. L’accompagna un gruppo di amici, intellettuali e scrittori come lei. Le giornate scorrono pigre tra gite in auto, giochi sulla spiaggia, cene, conversazioni, partite a carte.

Libera, anticonformista, anticipatrice dei tempi, Colette è forte, curiosa della vita, trasgressiva e domina, a volte anche con gesti di crudeltà, sugli altri. Così è dispotica, anche se per amore, nei confronti dell’amica-segretaria Hélène Picard, che vessa e strapazza più che altro per proteggerla da se stessa e dalla depressione, e si comporta duramente con la figlia Bel-Gazou di otto anni, scatenata e ribelle.

Colette ama soprattutto perdersi in lunghe nuotate, che le ricordano l’infanzia, quando nuotava in compagnia del padre. Per lei il contatto con l’acqua è piacere e voluttà. Ed è durante questa vacanza che decide di insegnare a nuotare a Bertrand, figlio del suo secondo marito, Henry de Jouvenel, un sedicenne alto e magro, affascinante nella sua timidezza, lettore vorace, ma che detesta Chéri, il romanzo di Colette che sembra anticipare lo svolgimento della loro storia.


 

I primi tornarono a nuoto

Giacomo Papi

Quando Adriano, giovane medico, diagnostica il primo caso nessuno immagina che sia una catastrofe. I morti ritornano. Hanno l’età e l’aspetto di quando sono morti, ma i parametri vitali dei neonati. Possono morire di nuovo, ma non procreare. Amano. Mangiano. A ondate, ricompaiono i 90 miliardi di esseri umani mai vissuti sulla terra. Ma sulla terra non c’è spazio per tutti. Fra la popolazione aumentano i suicidi e le sette, e cambiano mode e stili di consumo.

Un convegno internazionale affronta l’emergenza. I rinati vogliono riprendersi le loro case e i loro posti di lavoro, generando una lotta senza quartiere. I reparti di ostetricia degli ospedali vengono assaltati dai morti, che vogliono uccidere le donne incinte per impedire ogni nuova nascita. Anche Maria, la moglie di Adriano, è in pericolo. Con grande suspense, Papi ci trascina nella storia di una coppia che lotta per restare umana e normale, nel più semplice e disperato dei modi: mettendo alla luce un figlio. Che è, in questo mondo rovesciato, la più grande bestemmia. Ma siamo sicuri che non si sta parlando del nostro mondo?


 

Per un’ora di nuoto

Laura Salvai

Nel 1971 Anna Morra ha dieci anni e vive in un paesino del Piemonte che sta cambiando in fretta: i campi coltivati lasciano il posto alle fabbriche che garantiscono posti di lavoro e benessere economico. Dal Sud Italia arrivano migliaia di famiglie in cerca di una vita migliore. Anche Carmela Catalano ha dieci anni, calabrese, è venuta al Nord con la madre che ha trovato lavoro alla Fiat. Anna e Carmela si conoscono in una piscina delle suore e, dopo un’iniziale diffidenza, diventano amiche. L’amicizia delle due bambine è ostacolata dal razzismo degli adulti verso i nuovi arrivati, chiamati con disprezzo “napuli”. Il tutto è raccontato con arguzia e ironia da Anna, la voce narrante della storia.


Il nuoto mi ha salvato. La storia di mio padre

David Salvadori

Il libro raccoglie i documenti, le testimonianze e i ricordi di un giovane nuotatore che si è trovato, suo malgrado, a vivere le vicende della persecuzione verso gli ebrei italiani durante la seconda guerra mondiale. E’ un album di famiglia che descrive come, grazie alla passione per il nuoto, Salvadori sia riuscito a superare le difficoltà fisiche e psicologiche dovute alla discriminazione razziale, con la fuga in Svizzera dove ha trovato il sostegno e l’aiuto di nuovi amici.


 

L’arte di nuotare. Meditazioni sul nuoto

Carola barbero

Il mare non è la spiaggia con gli asciugamani e le sdraio dove le persone prendono il sole, non è il baretto che vende anguria e bibite fresche e non è nemmeno il bagnasciuga dove si cammina con i calzoni arrotolati. È quella cosa che divide la spiaggia dallo scoglio, l’orizzonte lontano che si cerca di catturare con l’ultima bracciata.

L’acqua avvolge braccia, gambe, testa, dando un senso di pace e protezione; allontana le preoccupazioni e i rumori del mondo che si impongono, travolgono, comandano. Un tuffo e tutto scompare: il mondo è messo tra parentesi, fino al prossimo respiro.


Il nuotatore. Tutti i racconti vol. IV

John Cheever

Quattordici straordinari racconti dal cantore del fallimento del sogno americano. Quattordici storie in cui emerge, prepotente, il delicato infrangersi della società delle apparenze, tra piscine-torrente, l’inglese sghembo di un nobile italiano e insospettabili acquirenti di arsenico. Finalmente in eBook, in quattro volumi, tutti i racconti di un grande maestro del Novecento. L’occasione per scoprire (o riscoprire) il più straordinario cantore dell’inquieta borghesia americana, vincitore del premio Pulitzer e ispiratore delle atmosfere di innumerevoli film e di serie di culto come “Mad Men”.


 

Nuotare. Perché amiamo l’acqua

Lynn Sherr

Che cosa ci spinge in modo improvviso e irresistibile a tuffarci? Perché restiamo incantati alla vista di un’ondeggiante distesa turchese? Qual è il senso profondo della magia senza tempo che ci avvolge quando siamo in acqua? In questa deliziosa lettera d’amore al suo sport preferito, Lynn Sherr riesce a rispondere alle più intriganti domande sul nuoto e a tracciarne una rapida e coinvolgente storia culturale, presentandoci in una prosa fluente una grande quantità di informazioni “acquatiche”: dall’origine della bracciata all’evoluzione dei costumi da bagno, dalla fisiologia dei campioni olimpionici alle abitudini di nuotatore nudo di John Quincy Adams, fino a domande quali “le giraffe possono nuotare?” (la risposta è sì, per quanto non molto bene). Più di tutto, Sherr riesce a catturare l’emozione fisica dell’unica attività umana che si svolge in un elemento completamente alieno.


L’ombra del Massaggiatore Nero

Charles Sprawson

Nel nuoto, nei tuffi, nei corpi nudi immersi nell’acqua, nel richiamo irresistibile degli abissi Sprawson rincorre non solo la storia di uno sport antichissimo e il significato che le diverse culture hanno attribuito all’acqua, ma soprattutto il gioco mutevole e sensuale delle citazioni da autori di tutti i tempi e paesi molti dei quali trovavano nelle scene acquatiche vissute o rievocate la realizzazione del loro ideale di erotismo.

 


Diciannove Novantuno

Davide Cavazza

Matteo Torrente è una promessa della nazionale italiana di nuoto, e si allena duramente per qualificarsi alle olimpiadi di Barcellona. Ma nel frattempo frequenta l’ultimo anno di liceo, si prepara agli esami di maturità, si innamora di Francesca, sua compagna di classe, si scontra e si confronta con amici e rivali. Da gennaio a dicembre, mese per mese, sullo sfondo di Bologna e degli eventi di un intero anno, scorre la vita di Matteo, alla ricerca di un equilibrio, di risposte, di se stesso, e del tempo per centrare le olimpiadi.


Diario d’acqua. Viaggio a nuoto attraverso la Gran Bretagna

Roger Deakin

Nel 1996, nuotando a rana nel fossato dietro la sua casa colonica sotto un violento temporale estivo, Roger Deakin concepisce l’eccentrico progetto di un lungo viaggio a nuoto attraverso la Gran Bretagna. “Seguire la pioggia nel suo errare attraverso la nostra terra per raggiungere il mare, liberarmi dalla frustrazione di una vita passata a far vasche, a tornare eternamente sui miei passi come una tigre in gabbia”.

Ciò che cerca è un punto di vista differente sulla realtà, un modo per sfuggire alle necessità e alle costrizioni della vita, perché nuotando “vedi e senti le cose in maniera completamente diversa che in ogni altra circostanza. Sei nella natura e parte integrante della natura in modo ben più totale e intenso che sulla terraferma”. Del nuoto, inteso come libera immersione del corpo nell’acqua, ama l’esperienza della nudità e della mancanza di peso, la sensazione di libertà e naturalezza, il profondo potere rigenerante. Al pari di camminare e andare in bicicletta, per Deakin nuotare è un’attività sovversiva, poiché permette di prendere coscienza di ciò che è antico e selvatico, di uscire dal sentiero battuto e liberarsi della versione ufficiale delle cose.

Così si fa confezionare una muta per le acque più gelate e per due anni percorre la Gran Bretagna in lungo e in largo, immergendosi ovunque l’altezza dell’acqua lo consenta: fiumi, laghi, torrenti, fossati, canali, ruscelli, acquedotti, stagni, pozze, e naturalmente il mare, l’elemento primordiale che tutto circonda


Per scrivere bene imparate a nuotare

Giuseppe Pontiggia

«Quello non lo insegno» così rispondeva Giuseppe Pontiggia a chi gli chiedeva come diventare scrittore. Non basta infatti avere l’attitudine, la volontà, l’ambizione. Come per il nuoto, si possono però ottenere buoni risultati impadronendosi della tecnica, osservando i modelli, allenandosi duramente. Per scrivere «bene» (con stile) bisogna prima liberarsi da una serie di pregiudizi: che scrittori si nasca, che il talento e l’ispirazione contino più di un severo apprendistato, che un testo letterario (e in generale un testo efficace) nasca già perfetto anziché perfettibile.


 

La cerimonia del nuoto

Valentina Fortichiari

Una donna che da sempre pratica il nuoto – prima come agonista, poi come insegnante, infine come “viaggiatrice d’acqua”, girando il mondo per nuotare in mari anche freddissimi e incontrarne le creature – ci conduce con sé a scoprire la disciplina che il nuoto richiede e la libertà assoluta che al tempo stesso regala. Il cavalluccio marino, che cambia colore a seconda degli “stati d’animo”, la grande foca guidata dalla fame, il narvalo, unicorno dei mari, e tanti altri. Valentina Fortichiari dà voce alle creature che popolano i fondali con immensa empatia, quasi fosse davvero una di loro, e al tempo stesso restituendoci l’insondabile mistero delle profondità.


 

Come quando la piscina dorme. Storia vera di Luca nato con il superpotere della fragilità

Stefania Nanni – Maria Ghiddi

Luca ama cantare, veder passare i treni e soprattutto nuotare. La piscina comunale dove si allena è il suo posto del cuore: ne conserva gelosamente una foto e la imposta come sfondo del desktop su tutti i computer che incontra. In quella foto la sua piscina “dorme”: vuota e quieta, sa operare su di lui il più prezioso degli incantesimi. Quando si tuffa in quel silenzio amniotico il mondo di Luca smette di girare a tutta velocità, e lui riesce ad ascoltare se stesso.

Luca ha 21 anni e la sindrome dell’X fragile, una malattia genetica che include i sintomi dell’autismo. Fino a sei anni fa era un ragazzino intrappolato in un mondo apparentemente inaccessibile. Poi qualcosa è cambiato, e porte rimaste a lungo chiuse si sono finalmente spalancate. Il motore del miracolo sono state due donne: Stefania, la mamma, che ha lottato per aiutare il suo ragazzo “fragile” a scoprire la forza e la bellezza che nascondeva dentro di sé, e Maria, la vicepreside che ha accolto Luca in una scuola dove la diversità è considerata per ciò che è: un’incredibile risorsa.

In questo libro ci raccontano come Luca ha insegnato, a loro e a tutti gli altri, cos’è e come funziona il suo contagioso superpotere, la forza della fragilità.


 

Un Dio perdente

Davide Latini

Lorenzo, detto “Albatros” per le braccia lunghissime e la predilezione per i 100 metri delfino, insegue la realizzazione di se stesso condizionato dalle parole di suo padre Vinco, dunque esisto e rincorrendo l’amore di una ragazza che non lo ama e forse non lo amerà mai. Ossessionato dai risultati e dai record da battere, Lorenzo si avvicina ai Campionati Italiani di Nuoto, intrecciando la sua storia intima e personale con quella di altre personalità complesse, a loro volta alla ricerca di loro stesse.

La tensione al successo diventa ben presto per lui paura di non farcela, ma la paura genera mostri: così la scelta “più razionale” di Lorenzo diventa quella di affidare la propria vita a “un dio perdente”. Una storia di provincia, di nuoto e di doping, questa parabola di uomini e donne alla ricerca di risposte, in attesa di un riscatto e di una vita pienamente vissuta che si scontri con il prezzo da pagare per cambiare il proprio destino.


 

Il gusto del cloro. Lei, lui e una piscina

Bastien Vivès

Il gusto del cloro è un racconto in semi-apnea sulla vita sociale e sentimentale che può scaturire in una piscina: corpi seminudi che si incontrano e frequentano in acqua. Ma è anche una delicata e tenera storia d’amore, raccontata lentamente, con cadenza regolare (con i tempi di una vasca), affinché ci sia il modo per descrivere il nascere e lo svilupparsi delle emozioni che nascono dall’incontro, intervallate, ma anche sorrette, da lunghi silenzi e stancanti nuotate. È anche una storia ipnotica per i colori e gli odori, il gusto del cloro sostanzialmente.


Nell’acqua

Lorenzo Mattotti

Nudi in una “bolla di mare” che li isola dal resto del mondo e dallo scorrere del tempo, un uomo e una donna si fondono come gocce nell’acqua. Abbandonati alla passione, compiono tutti i gesti dell’amore: si accarezzano, si prendono le mani, si baciano, si stringono, allentano e rinsaldano la stretta senza mai separarsi. Con gli occhi chiusi o persi negli occhi amati, sembrano incuranti di qualunque mutamento avvenga intorno a loro, dell’avvicendarsi delle condizioni atmosferiche, del giorno e della notte.

Compiono ossessivamente i medesimi movimenti per rafforzare un possesso forse insidiato dal timore di perdersi oppure destinato a finire nello spazio di una settimana di vacanza. Dall’acrilico alle matite, passando per gli inchiostri, come in “Stanze”, Lorenzo Mattotti sviluppa in una varietà di forme e tecniche un unico tema: la grazia e l’armonia che possono avere solo due corpi che si amano leggeri nell’acqua.

Trasportati a nostra volta fuori dalla realtà, si rimane ammaliati dalla danza armoniosa degli amanti ma anche dagli scenari naturali di cui essi non si curano. Resi con pochi dettagli essenziali – il mare, il cielo, gli scogli – i paesaggi incantano con l’intensità del colore e del segno, i giochi di ombre e luci, lo sconfinamento in una dimensione onirica reso possibile dal sapiente variare delle tecniche.


Solo andata

Marcello Fois

Nel caos di sentimenti che spesso significa l’adolescenza si inoltra questa breve quanto intensa storia di amicizia, di furore giovanile e di rivalsa.

Volpe, Claudio e Denis sono amici divisi nella competizione. Per vincere il torneo interparrocchiale di pallanuoto, l’allenatore don Sazzini vi ha iscritto due squadre e la sorte ha deciso che Claudio e Denis, nella stessa formazione, saranno avversari di Volpe, portiere nell’altra. Il giorno della sfida, dopo un rocambolesco finale di partita, accade nel chiuso degli spogliatoi qualcosa che minaccia anche l’amicizia del trio di tredicenni. Qualcosa che ne fa risaltare, nel bene e nel male, le diverse personalità: Volpe leale e sincero, Claudio debole e remissivo, Denis invidioso e meschino. Dopo quella partita che sembra dover decidere tutto nella vita dei ragazzi, gli eventi prendono la via insidiosa del ricatto e conosceranno rapidi ribaltamenti fino all’inatteso finale.

Tanto è convulso e difficile diventare grandi: perché crescere “è come partire con un biglietto di sola andata in tasca … iniziare un viaggio, che fa male e rende felici allo stesso tempo. Un viaggio che sembra non cominciare mai e quando ci si rende conto che si è partiti è già tempo di scendere dal treno”

A cura di Monica Crovetti

29 marzo 2020 / by / in
Comments

Comments are closed here.