LEZIONE DI STILE – RANA

LEZIONE DI STILE – RANA

La rana è uno stile molto complesso ed il più faticoso in termini di energia, al contrario degli altri stili la propulsione globale è data per un 70% circa dagli arti inferiori e solo un 30% circa dagli arti superiori.

I movimenti degli arti sono simmetrici e simultanei, il ritmo della nuotata non è continuo al contrario degli altri stili e prevede pause al termine del- la fase propulsiva. La respirazione avviene frontalmente ad ogni bracciata. La fase di recupero della gambata avviene sott’acqua grazie alla flessione del ginocchio e alla flessione della coscia sul bacino con un angolo di circa 120°. Le ginocchia sono vicine (e rimangono vicine durante tutto il movimento) e il piede è flesso a 90° sulla caviglia, con la punta rivolta verso l’esterno.

Nella fase propulsiva le gambe si muovono in maniera rotonda e l’avanzamento è dato dalla spinta/schiacciamento dell’acqua nella parte mediale del piede e della gamba; il movimento nella fase propulsiva è dato prima dal movimento verso l’esterno e poi verso l’interno del piede fino ad arrivare allo scivolamento in cui la gamba è dritta ed il piede disteso. La bracciata a rana prevede una fase di recupero in cui le mani (intra ruotate) e le braccia sono immerse dentro l’acqua, i gomiti prima sono flessi per poi distendersi in avanti. La fase propulsiva è caratterizzata da due momenti differenti: inizialmente le braccia sono distese, le mani si allungano in avanti e verso l’esterno (fase di appoggio/presa); in un secondo momento i gomiti si flettono, le mani si spostano verso l’interno e verso il basso, durante questo movimento le mani non vanno mai dietro rispetto alla linea pettorale.Tale spinta verso il basso permette al corpo di spostarsi in verti- cale favorendo la respirazione. 

7 gennaio 2019 / by / in
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